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Beni di godimento a soci o familiari
Egregi Clienti, con la presente vorremmo fornirVi un quadro giuridico riassuntivo circa gli ulteriori chiarimenti che l´Agenzia delle Entrate ha fornito con la circolare n. 36 del 24 settembre, rispetto alla precedente C.M. n. 24/E/12, in merito ai beni concessi in godimento da parte delle imprese a soci o familiari.

 Beni di godimento a soci o familiari

Egregi Clienti,

con la presente vorremmo fornirVi un quadro giuridico riassuntivo circa gli ulteriori chiarimenti che l´Agenzia delle Entrate ha fornito con la circolare n. 36 del 24 settembre, rispetto alla precedente C.M. n. 24/E/12, in merito ai beni concessi in godimento da parte delle imprese a soci o familiari.

In sintesi i chiarimenti forniti:
Prova del rapporto di concessione del bene in godimento: dopo aver precisato, con la C.M. n.24/E/12, che il corrispettivo annuo e le altre condizioni contrattuali debbono risultare da apposita certificazione recante data certa anteriore alla data di inizio dell’utilizzazione del bene, l’Agenzia aggiunge che in assenza della predetta documentazione il contribuente può comunque diversamente (non si precisa, tuttavia, in che modo) dimostrare gli elementi essenziali dell’accordo.
Imprenditore individuale e società trasparenti (doppia tassazione): l’Agenzia riconosce che nei casi di beni concessi in godimento all’imprenditore individuale così come ai soci di società di persone o di capitali trasparenti, il maggior reddito attribuito per trasparenza generato dall’indeducibilità totale o parziale (ad es. le autovetture) dei costi unitamente al reddito diverso attribuito a tali soggetti determina un fenomeno di doppia tassazione. Per evitare questo l’Agenzia chiarisce opportunamente che la differenza tra il valore normale del diritto di godimento del bene e il corrispettivo pagato dall’utilizzatore va diminuita dell’ammontare dei costi non ammessi in deduzione (nei casi di limitazioni alla deducibilità previste dal Tuir quali, ad esempio, quella prevista per le autovetture, per la sola quota imputabile al socio). Solo tale importo costituirà reddito diverso. 
Valore normale del godimento di autovetture: viene chiarito che per le autovetture aziendali il valore normale deve essere determinato ai sensi del co.4 dell’art.51 del Tuir. In pratica l’Agenzia richiama il criterio convenzionale adottato per la determinazione del fringe benefit assegnato al dipendente nei casi di utilizzo promiscuo di autovetture, motocicli e ciclomotori aziendali: il 30% dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico desunto dalle tabelle Aci.

Con il Provvedimento Direttoriale del 17 settembre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha inoltre disposto l’attesa proroga dell’adempimento introdotto dal D.L. n.138/11, consistente nella trasmissione telematica dei finanziamenti o capitalizzazioni effettuate e dell’elenco dei beni concessi in godimento da parte delle imprese al titolare, ai soci o ai loro familiari. La scadenza dell’adempimento è ora fissata al 02 aprile 2013.


Speriamo di averVi fornito un utile riassunto circa le novità sui beni concessi in godimento a soci o familiari, emanate dal nostro Legislatore e restiamo a Vs. disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

Cordiali saluti

Palla Knoll & Partner
 

 
 
 
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